LA VIOLENZA DOMESTICA COSTA PIU’ DELLE GUERRE

La violenza domestica costa più delle guerre.
Così titolano diversi articoli della stampa nazionale  e internazionale  di questi giorni, che riportano i dati di un importante studio commissionato dal Copenaghen Consensus Center,  il primo che stima i costi della violenza domestica a livello mondiale.
La cifra,  davvero impressionante, ammonta a 8.000 miliardi di dollari. Un numero che spaventa e  che supera di gran lunga i costi e i morti per le guerre; così dichiarano gli stessi studiosi che hanno condotto l’indagine.

Una cifra che dovrebbe servire da monito e che da sola evidenzia la necessità di prestare più attenzione a livello mondiale a tutte le forme di abuso e violazione dei diritti nei confronti di donne e bambini così silenziose, ma inesorabilmente presenti.
Una cifra impressionante che non può non richiamare l’attenzione della comunità internazionale anche in vista della ridefinizione delle priorità di intervento per il 2030. Precedenza che sarà accordata dopo che sarà stata affrontata la questione degli Obiettivi del Millennio.
Lo studio, infatti, si conclude con l’invito alle Nazioni Unite perché mantengano alta l’attenzione sul fenomeno della violenza domestica, un nemico più spietato dei conflitti armati.

WeWorld Intervita ha condotto la medesima indagine pioneristica in Italia, stimando in 17 miliardi il costo della violenza domestica soltanto per il nostro Paese (tra costi diretti e non monetari) e si unisce all’appello volto alle Nazioni Unite.
Ribadiamo anche al nostro Governo  la necessità di un impegno costante nella ricerca e promozione di soluzioni efficaci di contrasto, nonché di un investimento concreto nella prevenzione del fenomeno.  Crediamo, infatti, che il primo passo per fermare la violenza sia la prevenzione e la sensibilizzazione, fondamentali per innescare il cambiamento culturale di cui abbiamo bisogno.
Perché la violenza contro le donne non è un fatto privato, ma riguarda tutti noi.